Cavatelli campani

Una pasta tradizionale, lavorata a mano, ricavata da un impasto di farina, semola e acqua. Tipica di diverse regioni del sud Italia, i cavatelli assumono una forma a volte tondeggiante e altre più allungata a seconda di come è stata fatta l’incavatura, pollice o indice e medio. Molto più semplice da fare che da spiegare.
Come vedrete gli ingredienti sono davvero pochi e semplici ma vi occorre  un po’ di capacità manuale per ottenere un buon impasto.
Fondamentale è lavorare gli ingredienti in modo da ottenere un impasto duro ma elastico.
Ingredienti x4:
  • 200 gr di farina 0
  • 200 gr di semola
  • 200 ml di acqua tiepida
  • un cucchiaio di olio d’oliva extravergine

Procedimento:
Disponete a fontana la farina su una spianatoia e poco alla volta versate l’acqua fino a rendere l’impasto liscio, omogeneo. Iniziate lavorando con una sola mano, così avrete modo di incorporare gli altri ingredienti senza infarinare tutta la casa.  Se l’impasto vi risulta troppo molle aggiungete altra farina e continutate a lavorare.
Non vi scoraggiate subito, bisogna lavorare un bel po’ prima di vedere l’impato prendere forma (circa 10 minuti).
Avete ora un impasto compatto e liscio, dovete  lasciarlo riposare sulla spianatoia per almeno mezz’ora, copritelo con una ciotola.
È il momento di dare la forma dei cavatelli al nostro impasto.
Tagliate la pasta in piccoli tranci (circa 3 cm di spessore).
Lavorate ogni trancio in modo da ricavarne dei piccoli e lunghi filoncini (come si fa con la plastilina, sì) infarinate tutto e tagliate i filoncini andando a formare dei piccoli tocchetti (1 cm circa).
Sempre lavorando sulla spianatoia, ora dovete ‘cavare’ ogni tocchetto singolarmente. A casa mia i cavatelli sono tondi (simili alle orecchiette) ma come vi dicevo, potete decidere di dargli una forma più allungata, usando le due dita.
Come diceva la mia nonna, e come dice la mia mamma, ‘bagnate’ spesso il dito nella farina e schiacciate e girate. Non è difficile, il movimento e simile a quello per aprire i tappi con chiusura di sicurezza bimbi, schiaccia e gira, solo che lo dovete fare con il pollice. Pratica,pratica, pratica….

Avete fatto…. i cavatelli sono pronti per essere cotti in abbondante acqua salata per 8/10 minuti. Conditi a vostro piacimento. Io li adoro con sugo di pomodoro semplice, una bella spolverata di parmigiano e basilico profumato.

Ricordo che…
Vero piatto della tradizione. A me lo ha insegnato la mia mamma, a lei la sua…
Il piatto della domenica, che di generazione in generazione, pur mantenendo la sua semplicità, ha assunto un ‘impronta’ diversa.
Consiglio: ricordate sempre il filo d’olio nell’acqua di cottura per evitare che i cavatelli si attacchino. controllate la cottura prima di scolarli. Cercate di dare la stessa forma e spessore a ogni cavatello così avranno la stessa consistenza mangiandoli …. per questo motivo i cavatelli a casa mia li fa una sola mano, un pollice, una forma!
olioacqua

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