Orecchiette alle Cime di Rapa

Le orecchiette alle cime di rapa sono la ricetta pugliese, più precisamente barese, più famosa d’Italia: una preparazione facile e gustosa.

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Orecchiette alle Cime di Rapa
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Orecchiette Fresche

Ingredienti x 2:

  • 300 gr di cime di rapa sbollentate
  • 200 gr di orecchiette fresche
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio Evo
  • Peperoncino qb
  • 50 gr di pecorino

Procedimento:
Tagliate e Pulite le cime di rapa. Scegliete la parte più bella e interna, appunto le cime, e sbollentatele in abbondante acqua non salata. Al secondo bollore potete scolarle.
Per mantenere intatto il verde vi consiglio di immergerle in acqua fredda.

Preparate una padella con uno spicchio d’aglio, qualche cucchiaio di olio evo e peperoncino.
Fate riscaldare e poi unite le cime di rapa e fatele rosolare fino ad asciugare. Potete aggiungere anche dei filetti di acciuga.

Nell’acqua dove avete sbollentato le cime di rapa fate cuocere le orecchiette fresche.
Salate e aggiungete un filo d’olio per evitare che si attacchino tra di loro.

Tempo di cottura 7 minuti. Scolate al dente, conservando l’acqua di cottura, e aggiungetele alle cime di rapa in padella. Fate saltare, allungando due cucchiai di acqua e continuate la cottura per altri due minuti, fino ad amalgamare bene gli ingredienti.
Spegnete il fuoco e aggiungete una generosa manciata di pecorino.
Servitele calde e godetevi il vostro primo piatto tipicamente pugliese.

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Dedico questa ricetta al mio collega barese, e al suo detto preferito:
ce chiande cemedecòle, non nascene cemederèpe!
(se pianti cavolfiori non nascono le rape) … quanto hai ragione!

Ricordo che…
Le orecchiette sono un tipo di pasta antichissimo, tipico della Puglia, nato a Bari tra il XII e il XIII secolo. Potete trovarle anche con il nome di ‘recchitelle’ o ‘strascinati’ e si realizzano utilizzando esclusivamente farina di grano duro [troverai interessante questo articolo], acqua e sale.
Le cime di rapa invece pare arrivino dall’oriente. I semi importati dai Genovesi inizialmente coltivati dai Francesi. Nel XVII secolo erano conosciuti come Cavolo di Siria o Cavolo di Cipro. Nel Regno di Napoli le prime coltivazione, in seguito in tutta la Pianura Padana.
Verdura ricca dii sali minerali e vitamine del gruppo B.

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2 Comments Add yours

  1. Gusciduovo ha detto:

    sì,sì…e facilissime da preparare

    Mi piace

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