Ciambella Cocco&Gocce

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Buongiorno Settembre! Felice Anno Nuovo!

L’inizio di settembre è un po’ come l’inizio del nuovo anno, in fondo è a settembre che tutto ricomincia… scuola, lavoro, impegni e scadenze…

Da bambina riuscivo a distinguere nettamente l’odore del mattino di settembre, a settembre il mattino ha un profumo diverso, sa sempre di erba appena tagliata, l’odore della prima rugiada era il segnale… ci siamo, un’altra estate è finita e bisogna andare a ricercare lo zaino con  i libri che hai lanciato con un calcio nel sottoscale l’ultimo giorno di scuola … Da grande la storia non è cambiata più di tanto, certo non cerco più la mia lurida Invicta firmata da tutti i compagni di classe, che puntualmente mia madre lavava di nascosto con secchiate di dash che sbiadivano tutto, fortunatamente l’uniposca era indelebile e potevi sbiadirli ma non cancellarli quei ricordi… mettiamola così, c’era solo più spazio per i nuovi.
Bei tempi quelli, quando uno zaino ti accompagnava per una vita, 8 anni almeno… Io la mia Invicta l’ho portata con me fino alla laurea, certo… non l’ho indossata in pubblico nelle aule dell’ateneo, chiaro… non sono mica un ingegnere!!!

Da bambina delle elementari (o primarie, come  diciamo ora) a settembre le mie uniche preoccupazioni erano:

  • finire il libro delle vacanze in tempo;
  • trovare una compagna di classe che avesse già finito il libro delle vacanze in tempo… per copiare;
  • scegliere un grembiule che non mi facesse sembrare troppo brutta e goffa (inutile tentativo);
  • comprare astuccio con penne, matite e colori super assortito possibilmente a 4 scomparti e scegliere dei quaderni bellissimi, che poi finivo per non usare perché mi dispiaceva sciuparli, finendo per comprare altri quaderni pigna anonimi e monocolore…. (eh sì… qualche segnale c’era già allora delle mie piccole ossessioni).

Ultimo punto rimaneva la merenda.
Ora… quando andavo alle elementari io, le merende per la scuola si dividevano in due macro gruppi.
Gruppo A: quelle che per tutta l’estate avevi visto nella pubblicità in tv, volti di bambini sorridenti che azzannavano una girella, un tegolino, un soldino, quelli proprio fighi  per merenda avevano la kinder brioss
Gruppo B: le merende fatte in casa dalla mamma. Potevano variare dalla rosetta con affettato (mamma io odio la mortadella… ancora oggi non le entra in testa) pane e formaggio, crostata alla marmellata, classica ciambella.
Indovinate io in quale gruppo ero?

Allora non ero MOLTO contenta, volevo anche io la kinder brioss ma considerando che noi eravamo in 4 e la scatola di merende ne conteneva 6 mia madre ci spiegò con molta calma che con il cavolo avrebbe speso più di merende che di carne in una settimana… “tu ti porti la ciambella… punto e basta” “sì, mamma!” … Sì perché allora si diceva PUNTO e BASTA! e l’UNICA risposta GIUSTA era SI MAMMA!”

Allora mai avrei immaginato di doverla pure ringraziare… Ora  la preoccupazione di tutti è abituare i piccoli ai sapori naturali, ad evitare i prodotti confezionati che contengano troppi grassi e a variare spesso la dieta.
Chi l’avrebbe mai detto che gli sfigati del gruppo B nel tempo avrebbero vinto sugli smorfiosi del gruppo A!
Sì  alle crostate con marmellata di nostra produzione, ai morbidi pandispagna, al classico ciambellone, alle torte alle carote, o ai plum cake allo yogurt..

Forza mamme, nonne e zie… a lavoro!
Io per iniziare alla grande questo nuovo anno, vi consiglio una ricetta facile e gustosa, ottima per realizzare merendine fatte in casa per i più piccoli, ma molto gradita anche dai grandi. Iniziamo con una profumatissima Ciambella Cocco&Gocce di cioccolato.

Energia e buonumore per affrontare la giornata… sì, ma fatta in casa!

I tempi sono cambiati davvero… e guardando i mie piccoli alunni me ne accorgo sempre di più… Giada 3 anni, primo anno d’asilo (ok..materna) all’ora di merenda apparecchia il suo banchetto con tovagliolo di stoffa a quadri, apre il suo cestino porta merenda e mangia  con gusto dei pomodorini semplicemente lavati… Giada è fighissima!!!

Ingredienti:

Stampo per ciambella imburrato e infarinato
Forno preriscaldato 180° per 25/30 minuti

Per decorare: scagliette di cocco e gocce di cioccolato

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Procedimento
In una ciotola versate le tre uova intere con un pizzico di sale, aggiungete lo zucchero e utilizzando uno sbattitore elettrico mescolate fino ad ottenere una crema.
Aggiungete l’olio a filo continuando a mescolare, quando l’olio sarà assorbito dal composto aggiungete la panna e infine unite alla crema l’ aroma alla vaniglia Paneangeli.

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Setacciate insieme la farina 00 con la farina di cocco e a fruste spente aggiungete un cucchiaio alla volta. Quando la farina sarà amalgamata alla crema riaccendete le fruste e lavorate l’impasto per altri 5/6 minuti. Sciogliete la bustina di lievito per dolci Paneangeli in mezzo bicchiere di latte, aggiungetela all’impasto e amalgamate bene. Infine unite le gocce di cioccolato fondente. Versate il composto ottenuto in uno stampo per ciambella imburrato e infarinato. Forno caldo a 180° , lasciate cuocere per 25/30 minuti.

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A cottura terminata spegnete il forno e aprite lo sportello, lasciate riposare la torta per 5/10 minuti prima di disporla su di un vassoio.

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Infine spolverate la torta con scaglie di cocco e gocce di cioccolato.
La vostra profumatissima e deliziosa torta Cocco&Gocce è pronta per essere divorata…

Una casa che profuma di cocco, cioccolato e vaniglia è meglio dello Yoga per affrontare la giornata … settembre non ti temo!

Ricordo che…
Se non avete uno stampo a ciambella andrà benissimo anche uno stampo tondo. Molto carine anche le mini porzioni. Potete disporre l’impasto in stampini da cupcake e confezionare le mini torte singolarmente con carta alimentare trasparente, delle deliziose merendine pronte per essere messe nello zaino… Inizia la scuola!!!

collaboration:

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3 Comments Add yours

  1. Noi scambiavamo le merende. Facevamo letteralmente un mercatino: chi portava il panino aveva l’incarto e quindi lo si stendeva su almeno due banchi e si iniziava a dare un prezzo alle cose: le patatine erano la cosa più costosa! Ricordo che un pacco di sticky valeva minimo mezzo panino e una merendina, quindi si comprava in società… Oppure mezzo panino valeva, a seconda del ripieno, un pacco di Ringo o di Baiocchi… E il panino con la cotoletta era una cosa inestimabile! Un pezzo valeva un pacchetto di patatine! Le torte come questa erano anche ricercatissime XD poi da noi capitavano tantissimi compleanni (eravamo 25) e le maestre ci permettevano di portare tutto quel che volevamo da mangiare! Una volta mia madre portò una torta Kinder XD

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  2. Gusciduovo ha detto:

    😀 fantastiche! avevate un’innata propensione al commercio! tutte economiste? Sono belli i ricordi di quei tempi… non ci pensi per anni ma poi all’improvviso riesci a ricostruire ogni attimo di una giornata vissuta anni e anni fa… grazie per aver rivissuto questo ricordo come me :* gli sticky… dai!!! che mangiavi ad uno ad uno e non finivano mai!!!!

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  3. wwayne ha detto:

    Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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