L’ABC… Il Pane

Quasi tutte le ricette iniziano con …”c’era una volta…”no, no, aspettate… quelle sono le favole! “Facile e veloce…” sì, sì…iniziano così!
Beh, oggi prepariamo il Pane ed è una ricetta abbastanza facile ma  tutt’altro che veloce …

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la mia ricetta per il pane prevede 7 ore di lievitazione, pertanto quelli che vogliono abbandonare prima ancora di iniziare sono giustificati… a mia difesa però voglio sottolineare il fatto che una lunga lievitazione rende il pane più digeribile e che sette ore di lievitazione non significa dover fissare l’impasto per tutto il tempo… quindi, dai si può provare!

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Il pane è probabilmente il cibo più diffuso al mondo e, senza alcun dubbio, il più apprezzato in Italia.

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Tante ricette ma all’origine tutte hanno una base comune; per fare l’impasto si parte da due parti di farina di frumento e una di acqua, a cui poi si aggiunge l’agente lievitate: lievito naturale (pasta madre) o lievito di birra.
Possiamo dividere le varie tipologie di pane lievitato in base al tipo di farine usate in aggiunta, oppure in sostituzione, a quella di frumento oppure li identifichiamo per tipo di condimenti.

Quasi sempre, e sottolineo quasi, al  pane viene aggiunto del sale eccetto in alcune regioni, dove la caratteristica principale della produzione  fornaia è non salare gli impasti, tra le principali abbiamo: la Toscana, le Marche e l’Umbria, tre splendide regioni italiane, che amo molto e dove ho vissuto e tuttora vivo, ma la mia origine campana mi porta ad amare il pane salato. Ecco perché, anche se ormai trovo il pane salato ovunque,  ogni settimana il pane me lo faccio da me …

Ingredienti x 4 pagnotte:

  • 600 g di Farina 0
  • 400 g di Farina 00
  • 1 bustina di Pasta Madre Paneangeli (30 g)
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaio colmo di sale
  • 600 ml d’acqua tiepida

Tempi di lievitazione: 6 ore + 1 ora 
Forno: ventilato, preriscaldato, 240°
              statico, preriscaldato, 250° x 10′ poi a  180° per il tempo restante.
Tempi di cottura: 25′

Procedimento
Se come me avete deciso di usare Pasta Madre Paneangeli potete saltare il primo passaggio e aggiungere direttamente la pasta madre alla farina, come indicato sulla confezione.

Pasta Madre Paneangeli 
Rispetto al lievito di birra ha un grande pregio nel suo utilizzo: è estremamente facile da usare perché non deve essere nè sciolta, nè riattivata in acqua, ma va aggiunta direttamente alla farina insieme a due cucchiaini di zucchero.

Il prodotto ha bisogno di tempi di lievitazione più lunghi, quindi adatta per la mia ricetta, l’impasto necessita di due fasi di lievitazione per ottenere la consistenza unica e speciale del pane buono come quello di una volta.

Fate sciogliere il cubetto di lievito di birra, o il lievito granulare in un bicchiere d’acqua tiepida, aggiungete lo zucchero per attivare la lievitazione. Mescolate e coprite con un panno. Se utilizzate la planetaria fate sciogliere il lievito direttamente nella ciotola. Setacciate i due tipi di farina e versateli nella ciotola della planetaria. Se impastate a mano disponete la farina a fontana su un piano di lavoro, meglio se in legno, versate al centro della farina l’acqua in cui avete sciolto il lievito e, aggiungendo la restante acqua tiepida, lavorate energicamente il composto con le mani per un paio di minuti. Quindi aggiungete l’olio a filo e solo alla fine il sale, lavorando l’impasto con la planetaria io sciolgo il sale in acqua tiepida prima di aggiungerlo all’impasto. L’impasto va lavorato a mano per circa quindici minuti  energicamente, con la planetaria per 10 minuti,  il composto deve andare a formare una palla elastica e compatta.

L’impasto ottenuto deve lievitare per almeno 4 ore,  mettetelo in una ciotola capiente, copritelo con la pellicola, e avvolgetelo in un panno, in modo da tenerlo al caldo e lasciatelo riposare lontano da correnti d’aria. Ad esempio nel forno spento. Io solitamente preparo l’impasto nel primo pomeriggio, lo lascio riposare e lievitare bene e la sera, trascorse ormai 6 ore, la pasta è pronta e ben lievitata. Potete modellate l’impasto in pagnotte della dimensione e della forma che preferite, disponetele sul piano da lavoro e fatele lievitare ancora per un’ora.

Disponete le pagnotte su una teglia rivestita di carta da forno e infornatele a 240° C in forno ventilato o a 250° per 10 minuti e poi 180° in forno statico, totale tempo di cottura circa 25 minuti, fino a quando le pagnotte non risulteranno ben dorate.

Ecco fatto… non era poi così difficile , no?
pane caldo  e salato appena sfornato!

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Ricordo che…
Un piccolo consiglio per non fare accumulare umidità al pane: mettete la pagnotta appena sfornata a raffreddare su un rialzo forato, la griglia del microonde è ottima.
Per ottenere del pane ben cotto non infornate le pagnotte finché il forno non avrà raggiunto la temperatura. I tempi di cottura sono indicativi, e variano in base alle dimensioni e alla forma. Basta ricordare che il pane sarà pronto quando avrà raggiunto un bel colore dorato.

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